Friday, February 24, 2006

luisa

Luisa

ancora un bacio reale

ancora un diecci come lo dicevi tu

Luisa dove sei sparita

ora il mio cuore s'è indurito

odio il mondo intero

eri tu l'unico mio pensiero

mi sento perso

senza le tue attenzioni

io non vivevo solo di illusioni

sarei sceso da te

ma io non ho mai creduto

ed ora mi sento perduto


dedicato a luisa di musso meli

by guido arci camalli




tratto dal allumaio giornale di poca diffusione mondiale
" a 20 anni dal disastro"
greenpeace insieme ad un team di 52 scienziati rivela che i danni della nota catastrofe sono stati largamente sottostimati dall' aiea ( agenzia energia atomica) il rapporto dell' associazione ambientalista stima 270mila casi di tumore... ciò è in contrasto con i i risultati ufficiali che prevedevano appena 4 mila morti ...
greenpeace insieme agli scienziati che han cotribuito agli studi parla anche di 2 milioni di malattie non tumorali dovute al disastro di cui nessuno aveva mai parlato

se lo trovate in giro cercate del allumaio un giornale gratuito a poca diffusione mondiale

l'alluman

tempo

tempo

Il tempo che si consola

Con la tua museruola

Dispettoso, irriverente

Col senso del umorismo

Sereno nel vostro caldo letto

Nudo sul mio petto

Al sole estivo

Mi bevo un digestivo

il tempo che mi consola

col il suo odore di gorgonzola

e se mi pulissi la suola

pesante o leggero


by guido arci camalli arci guernica arci sonorika arci civile

tempo

Il tempo che si consola

Con la tua museruola

Dispettoso, irriverente

Col senso del umorismo

Sereno nel vostro caldo letto

Nudo sul mio petto

Al sole estivo

Mi bevo un digestivo

il tempo che mi consola

col il suo odore di gorgonzola

e se mi pulissi la suola

pesante o leggero

il tempo


by guido arci camalli arci guernica arci sonorika arci civile

Wednesday, February 22, 2006

passato

In passato mi raccontavano della mia povertà

In passato vivevo nel lusso

In quei palazzi chiamate case

In passato l’egoismo era un rito

Ora vivo nei cassonetti,

e rimpiango quel passato

Senza sentimenti, senza pensieri tristi

in passato, passo dopo passo

mi guardo

Mi guardo

Mi guardo in solitudine davanti ad un porto chiuso

Con l’occhio spezzato dagli schiaffi del ponente

L’inchiostro sporco dal sangue dei fighetti

volto le spalle e nella mia mente mio pensiero

è urlo inferocito

come un cane appena bastonato

Mi guardo strana la gente

Con un occhio indifferente

Quella gente che vota silenziosa

Il nemico prepotente

Arrogante, strafottente

Ma la mia pazza mente continua ad urlare

Urlo il disagio di un ponente inesistente

Ma corre e corre il mio urlo impazzito