Saturday, May 16, 2020
Friday, February 24, 2006
luisa
Luisa
ancora un bacio reale
ancora un diecci come lo dicevi tu
Luisa dove sei sparita
ora il mio cuore s'è indurito
odio il mondo intero
eri tu l'unico mio pensiero
mi sento perso
senza le tue attenzioni
io non vivevo solo di illusioni
sarei sceso da te
ma io non ho mai creduto
ed ora mi sento perduto
dedicato a luisa di musso meli
by guido arci camalli
tratto dal allumaio giornale di poca diffusione mondiale
" a 20 anni dal disastro"
greenpeace insieme ad un team di 52 scienziati rivela che i danni della nota catastrofe sono stati largamente sottostimati dall' aiea ( agenzia energia atomica) il rapporto dell' associazione ambientalista stima 270mila casi di tumore... ciò è in contrasto con i i risultati ufficiali che prevedevano appena 4 mila morti ...
greenpeace insieme agli scienziati che han cotribuito agli studi parla anche di 2 milioni di malattie non tumorali dovute al disastro di cui nessuno aveva mai parlato
se lo trovate in giro cercate del allumaio un giornale gratuito a poca diffusione mondiale
l'alluman
tempo
tempo
Il tempo che si consola
Con la tua museruola
Dispettoso, irriverente
Col senso del umorismo
Sereno nel vostro caldo letto
Nudo sul mio petto
Al sole estivo
Mi bevo un digestivo
il tempo che mi consola
col il suo odore di gorgonzola
e se mi pulissi la suola
pesante o leggero
by guido arci camalli arci guernica arci sonorika arci civile
tempo
Il tempo che si consola
Con la tua museruola
Dispettoso, irriverente
Col senso del umorismo
Sereno nel vostro caldo letto
Nudo sul mio petto
Al sole estivo
Mi bevo un digestivo
il tempo che mi consola
col il suo odore di gorgonzola
e se mi pulissi la suola
pesante o leggero
il tempo
by guido arci camalli arci guernica arci sonorika arci civile
Wednesday, February 22, 2006
passato
In passato mi raccontavano della mia povertà
In passato vivevo nel lusso
In quei palazzi chiamate case
In passato l’egoismo era un rito
Ora vivo nei cassonetti,
e rimpiango quel passato
Senza sentimenti, senza pensieri tristi
in passato, passo dopo passo
mi guardo
Mi guardo
Mi guardo in solitudine davanti ad un porto chiuso
Con l’occhio spezzato dagli schiaffi del ponente
L’inchiostro sporco dal sangue dei fighetti
volto le spalle e nella mia mente mio pensiero
è urlo inferocito
come un cane appena bastonato
Mi guardo strana la gente
Con un occhio indifferente
Quella gente che vota silenziosa
Il nemico prepotente
Arrogante, strafottente
Ma la mia pazza mente continua ad urlare
Urlo il disagio di un ponente inesistente
Ma corre e corre il mio urlo impazzito
